Ed eccoci qui, con il primo post del 2017. Oggi voglio parlarvi contemporaneamente di Instagram e di una mia esperienza personale. A dicembre ho imparato molto su di me e ho rimesso il focus su una serie di cose che mi piace fare, che rendono più piena la mia vita – quella vissuta fuori dall’ufficio (ma che non è detto che non centri nulla con la mia vita professionale).

Tra il 1° e il 25 dicembre ho partecipato a un challenge su Instagram: #gioiedinatale, organizzato da Marta Pavia aka Zuccaviolina, di cui ho avuto il piacere di essere allieva al corso #fotointavola (organizzato da lei e Valentina Masullo @valefatina).

Prima di inoltrarmi però in un’analisi di quello che quest’esperienza mi ha dato, meglio fare un piccolo vademecum per partire tutti dalle stesse basi.

Cos’è un challenge su Instagram?

Si tratta di sfide virtuali tra instagramers in cui viene dato un tema e ognuno deve svilupparlo a modo suo per un certo lasso di tempo.

Esistono varie modalità di challenge: da quelle con un hashtag solo utilizzabile per un certo periodo di tempo a quelle con un hashtag giornaliero. I challenge possono essere lanciati spontaneamente da singoli igers, da community di igers o (come spesso capita negli ultimi tempi) da brand profit o no profit con il sostegno di una community.

Come funzionava #gioiedinatale?

Marta ha lanciato a fine novembre la sua “sfida” natalizia: un calendario dell’avvento che ogni giorno esplorasse un hashtag specifico da associare alle proprie foto. Ogni hashtag era legato ad un progetto particolare che permetteva ai partecipanti al challenge di uscire dalla propria comfort zone e cimentarsi con un tema diverso da fotografare.
A ogni foto era necessario associare l’#gioiedinatale e l’# del giorno cui la foto appartenesse. Al termine del challenge Marta ha estratto un vincitore che si è aggiudicato una splendida creazione handmade di Gioiedigiulia.

challenge_instagram_gioiedinatale_zuccaviolinaQuali sono stati i benefici, tutti personali, che ho tratto dalla mia partecipazione?

#1 Non serve una reflex per prendere confidenza con la fotografia

La fotografia mi è sempre piaciuta, moltissimo. Adoro fare le foto, amo collezionarle e ri-guardarle. Credo siano davvero l’espressione di qualcosa d’importante, il cui vero significato è solo di chi ha vissuto il momento dello scatto e chi ha la fortuna di sentirne il racconto può apprezzare solo in parte. Per questo mi piace molto Dear Photograph.

Con il passare del tempo e l’aumento della qualità delle macchine fotografiche, la smania di averne una migliore (ad esempio una reflex) ha continuato a crescere, mentre il numero di foto che scattavo diminuiva. Fotografavo solo quando sapevo che non potevo esimermi (durante un viaggio, in un’occasione speciale), solo perché dovevo impressionare quei ricordi da qualche parte.

Quando poi ho avuto tra le mani uno smartphone, con una qualità d’immagine soddisfacente, ho ricominciato a fare più foto, ma la maggior parte di esse è rimasta nel rullino.

foto_challenge_instagram_gioiedinatale_susanna_aruga

Mi vergognavo delle foto che facevo. Non perché fossero brutte, ma perché la parte perfezionista di me si rifiutava di pubblicarle.

Ecco, il corso #fotointavola (che vi consiglio fortemente) e la challenge #gioiedinatale mi hanno sbattuto in faccia la questione: non mi serve una reflex per fare delle fotografie che mi diano soddisfazione, serve avere in testa un obiettivo, un’idea e cercare di realizzarla. Al primo colpo probabilmente la realizzazione non corrisponderà con l’idea che ho in mente, ma l’importante è provare e riprovare, finché quell’idea non si concretizza.

A rendere un fotografo bravo non è lo strumento che usa, ma il pensiero che mette in quello che fa.

#2 So come voglio sentirmi davanti ad un mio scatto

Già, è proprio questo il punto. Quando decidete di fotografare qualcosa, la cosa veramente importante è creare un’atmosfera: non solo per l’immagine che volete immortalare, ma soprattutto per il momento in cui lo farete.

Perché una fotografia sia parlante, sono fondamentali le emozioni che trasmette. Emozioni che dovete provare voi per primi per riuscire a passare a chi osserva il vostro lavoro.

Non vi prometto che ogni volta che vorrete raccontare qualcosa, riuscirete a farlo bene al primo colpo, vi posso però garantire che lavorare sul focus emotivo dei vostri scatti riuscirà, nel tempo, a renderli migliori.

Pensate bene a cosa volete dire e alle emozioni che volete trasmettere, lo scatto perfetto arriverà.

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#3 Coerenza e costanza sono le parole d’ordine

Oltre ad essere delle grandi risorse nella vita, la costanza e la coerenza sono fondamentali per creare un progetto soddisfacente, che si tratti di fotografia o meno.

Quando parliamo di Instagram però in cosa si concretizzano questi due pilastri?

La costanza

Sono due i punti su cui dovrete lavorare di costanza, per vedere i frutti del vostro lavoro: il primo è la community, il secondo è la pubblicazione.

Su Instagram ci sono persone, molte persone. Se volete avere un pubblico, dovete comportarvi come nella vita: chiacchierate, scoprite, dite cosa vi piace, interagite. Se non direte a nessuno che ci siete, nessuno lo saprà. La partecipazione a un challenge, da questo punto di vista è molto utile: andate a guardare chi sono gli altri, cosa fanno e fate amicizia. Altrimenti starete perdendo del tempo.

Proprio perché su Instagram ci sono persone, anche l’intensità di pubblicazione ne è influenzata: il pubblico che raccoglierete sarà, in grossa percentuale, composto da persone che non conoscete (e non conoscerete mai) di persona. Dare un ritmo alle vostre pubblicazioni è importante perché le persone non si dimentichino di voi.

Non siete obbligati a pubblicare una foto al giorno, soprattutto se sapete di non riuscire a mantenere il ritmo, ma trovate la vostra cadenza e mantenetela, registrerete una crescita organica di Like e Followers tangibile e costante quanto voi.

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La coerenza

Che voi portiate avanti un profilo Instagram per promuovere il vostro lavoro, diventare influente come web content creator, per un brand cliente o un vostro progetto specifico, la prima cosa che dovete fare è lavorare di coerenza.

Un lavoro coerente a se stesso nel tempo è, generalmente, un lavoro ben fatto.

Esistono due modi per farlo:

  1. scegliere una cifra stilistica ben precisa e postare contenuti fatti solo in quel modo (un colore predominante, un punto di vista specifico, un editing particolare)
  2. lavorare sul vostro stile in modo che le foto che fate (e pubblicate) siano riconoscibili, perché portatrici di un’atmosfera univoca.

Questo ovviamente non significa che posterete foto uguali a se stesse per i prossimi 10 anni, ma che dovete lavorare nel tempo perché il vostro stile migliori rimanendo fedele al progetto iniziale.

Evolversi non è perdere di coerenza, ma mantenerne lo spirito con cui si è iniziato.

#4 La fotografia è continua ricerca, così come il Social Media Marketing

Faccio un lavoro, il Social Media Manager, che non si riesce a fare senza uno sforzo costante di ricerca: sui trend, sui nuovi strumenti, sull’uso che ne fanno le persone, sulle nuove piattaforme e via dicendo.

La fotografia funziona nello stesso modo: se fino ad un certo punto hai fotografato solo ed esclusivamente cose che “si devono fotografare” e poi decidi che vuoi farne, quanto meno, un hobby la cosa che ti salverà è la ricerca continua.

Ma, ricerca di cosa? D’ispirazione innanzitutto, ma poi di stili, di possibilità, di modalità differenti di affrontare lo scatto. Cosa mi ha salvato dal mettere insieme tutte queste cose per sistemare le idee che mi frullano in testa? La nuova opzione di Instagram: quella che permette di salvare le fotografie che ci interessano e poterle rivedere ogni volta che vogliamo.

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Non da meno è anche un’altra considerazione: la fotografia su Instagram e il Social Media Marketing sono strettamente connessi. Se ti occupi di social nella vita, prima o poi incapperai in un cliente per cui Instagram è perfetto. Esplorarne le possibilità, in prima persona, è importantissimo per guidare al meglio i propri clienti, i creativi che lavorano al prodotto finale e te stesso nella gestione del profilo aziendale.

Cercate, cercate, cercate. Provate, provate, provate.
Dev’essere il vostro mantra su Instagram se volete lavorare nel content/social marketing come si deve.

#5 Le mie fotografie hanno un pubblico

A causa del mio eccesso di perfezionismo, la mia autostima non è sempre molto alta. Devo dire che l’avvicinarsi ai 30 sta aiutando l’innalzamento del livello medio, ma in ogni caso sono sempre molto severa con me stessa. Sarà la mia metà nordica.

In ogni caso, lo sforzo fatto per stare dietro al challenge ha giovato anche alla mia autostima. Non solo perché ho imparato qualcosa sul mio modo di fotografare, ma perché ho avuto una dimostrazione concreta che il mio lavoro viene apprezzato: ho un pubblico con cui parlare.

Volete dei numeri? L’immagine qui sotto vi aiuterà a capire la differenza di performances del mio profilo prima e dopo #gioiedinatale.

prima_dopo_gioiedinatale_challenge

A sinistra vedete il #bestnine2016 fatto prima del challenge, a destra quello fatto alla fine dell’anno – a challenge terminato. La differenza in termini di Like ricevuti è netta: parliamo di quasi 2.200 like in 25 giorni di challenge (quindi 25 foto) oltre che una crescita di follower di circa un centinaio in un mese.

Vi sembra poco? Beh a me no. Prima del challenge ricevevo per foto all’incirca 20-30 like, con qualche picco più alto su scatti riusciti particolarmente bene o che immortalassero momenti particolari (es. il mio matrimonio). Ora non vado mai sotto i 60, anzi raggiungo spesso i 100 like per foto.

È ovvio che, paragonate alle interazioni che raggiungono le foto di chi di Instagram ha fatto una professione o quasi, le mie sono molto basse. Altrettanto vero è che per il mio profilo parliamo di una crescita dell’oltre 200% in termini di interazioni. Se vi sembra poco, provate a far vedere una cifra del genere ad un cliente all’interno di un report di un canale social che gestite voi, poi ne riparliamo.

gioiedinatale_2016_challenge_susanna_aruga

Riassumendo, un piccolo vademecum per chi vuole affrontare su Instagram il proprio nuovo progetto creativo:

  • costanza nella pubblicazione e nella partecipazione alla community
  • fotografare sempre e comunque con un’idea in testa
  • usate lo strumento che avete a disposizione, bene
  • siate voi stessi, che di profili fotocopia è pieno il mondo
  • non smettete mai di sperimentare

Se volete saperne di più sul corso #fotointavola organizzato da Marta e Valentina, che vi consiglio altamente di fare, potete iscrivervi alla mailing list che hanno creato per rimanere aggiornati sui prossimi eventi.

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