Qualche anno fa, mi sono accorta di essere arrivata a far parte di quella percentuale di italiani che non leggeva più di un libro all’anno (sempre che riuscissi a finirlo) e me ne sono vergognata. Non perché abbia aspirazioni intellettualoidi, ma perché leggere mi piace e, non facendolo, mi stavo privando di qualcosa d’importante PER ME.

Riprendere la lettura è stato difficilissimo, un processo lungo, non aiutato dall’arrivo degli smartphone nella mia vita, né tanto meno da un lavoro come il mio che può essere davvero totalizzante in certi periodi. Ma ce l’ho fatta e sono passata da 0-1 libri massimo l’anno a leggerne qualcuno in più, a volte 5 o 6 a volte 10: non sarò mai una grande lettrice, ci sono troppe cose che mi piace fare nel tempo libero e voglio fare un po’ di ogni una quando posso, ma sono molto soddisfatta del risultato ottenuto – tanto da pensare che potevo condividere qui qualche suggerimento (anche di lettura).

Quindi, per chi è questo articolo?

  • Per chi ha poco tempo libero, ma ogni tanto vuole dedicarlo alla lettura (chi lavora tanto, ma anche mamme e papà di bimbi piccoli che non giocano ancora da soli)
  • Per chi vorrebbe riprendere a leggere con maggiore regolarità, ma non sa da che parte iniziare *Spoiler: l’importante è iniziare*
  • Per chi è un lettore *grande o piccolo chi se ne frega* ed è in cerca di nuove ispirazioni

I libri da leggere a puntate

Se per tanto tempo non si è letto nulla o quasi nulla, il modo migliore per iniziare è, sì, iniziare, ma magari da qualcosa di più semplice di Infinite Jest – che io no, non ho letto, ndr – o, magari che non sia nemmeno un romanzo, ma qualcosa di più snello, maggiormente strutturato, che ci aiuti a leggere un po’ qui e un po’ là, senza preoccuparci di aver scordato il nome del fratello minore del protagonista *che forse non era importante, ma forse sì*.

I libri da leggere a puntate sono di diverso tipo: dalle raccolte di racconti brevi (tra le 2 e le 10 facciate l’uno), a quelle di saggi – sempre brevi – su uno stesso argomento, dai progetti editoriali che mettono insieme testi scritti da uno stesso autore e raggruppati ad esempio per tematiche specifiche, fino alle raccolte epistolari relative a periodi storici umanamente rilevanti, ma anche – e io sono grande fan della categoria – i manuali “leggeri”, quelli che insegnano qualcosina, ma non aspirano alla scientificità.

Il mare magnum delle possibilità in questa categoria è veramente infinito, come orientarsi?
Seguite l’istinto e fatevi guidare dalle cose che vi piacciono: potreste sbagliare o azzeccare, ma almeno avrete iniziato.

Ecco un po’ di titoli che potrebbero fare al caso vostro:

Scripta Volant di Paolo Iabichino

Se vi occupate di comunicazione è facile che ci siate già inciampati su.
Come spesso accade per i testi di Iabichino, anche qui troverete molti spunti di riflessione sulle nostre professionalità, sul vendere pubblicità e sull’etica che dovrebbe legare quest’ultima al nostro essere immersi in una società.
Se siete studenti e masticate poco dell’argomento e vorreste saperne di più, questo è il libro da cui iniziare.

Il sugo della storia di Massimo Montanari

Si tratta di una raccolta di testi brevi e molto brevi che Montanari – uno dei maggiori esperti di storia dell’alimentazione a livello internazionale – ha scritto e pubblicato per “Il Consumatore” e/o per “Repubblica”  in cui affronta differenti aspetti del mondo del cibo come lo conosciamo oggi, ma anche come lo conoscevano i nostri avi. Se siete appassionati di food, questo è sicuramente un buon inizio per iniziare l’approfondimento letterario sull’argomento [e scoprire un sacco di cose interessanti].

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Cosa tiene accese le stelle di Mario Calabresi

Ne avevo già parlato qui e non posso far altro che continuare a consigliarlo.
In questo libro Calabresi ha messo insieme più voci che tutte insieme aiutano a sfatare uno dei miti più grossi dell’umanità “si stava meglio quando si stava peggio”. Tra gli intervistati più illustri ci sono Franca Valeri (sulla buona educazione) e Umberto Veronesi (con cui si parla di salute), ma io non mi perderei la storia d’amore tra la nonna del giornalista e la sua lavatrice.

La guerra dei nostri nonni di Aldo Cazzullo

Un secolo fa, i nostri (bis)nonni andavano in guerra e le nostre (bis)nonne dimostravano al mondo di saper e poter fare tutto quello che facevano gli uomini. Con una raccolta di lettere personali, alternate tra uomini al fronte e donne “a casa” Aldo Cazzullo ha messo insieme un racconto del fronte italiano di una delle guerre più sofferte della storia dell’uomo moderno che ci mette davanti a chi eravamo. Non è un libro che ho amato particolarmente leggere, ma riserva sorprese qua e là e rimango comunque convinta che sia degno di nota.

Freeman’s – Scrittori dal futuro di Autori Vari

Spesso la ricerca degli autori da leggere può essere lunga, quasi infinita. Per questo le raccolte di testi scritti da più autori, come in questo caso, è senza dubbio un modo per leggere cose diverse, nell’ordine che più ci piace e indagare così un po’ i nostri gusti, sforzarci di vedere al di là del nostro naso. Potremmo scoprire cose nuove, nomi nuovi, o – com’è successo a me – non innamorarci di niente: ma, almeno, avremo imparato qualcosa in più su di noi.
Freeman’s è una raccolta di autori americani minori (nel senso di meno noti) e sebbene non abbia trovato nulla che mi abbia fatta innamorare, ho letto cose diverse, interessanti. Un bell’esperimento.

Hygge – Il metodo danese dei piaceri quotidiani di Louisa Thomsen Brits

Il mondo della manualistica e della saggistica offre un’infinità di possibilità e chiunque può trovare qualcosa (anche di molto piccolo) che a suo avviso può valere la pena approfondire. Io leggo molto volentieri manuali/saggi “leggeri” comeHygge una volta ogni tanto, perché sono convinta che si possa imparare qualcosa di nuovo un po’ dappertutto, senza necessariamente aspirare alla scientificità.

L’argomento di questo libro è ormai noto a tutti: si tratta di un piccolo vademecum che spiega la filosofia di vita dei danesi, la hygge appunto, e racconta come inserirla nella propria vita quotidiana. Non è l’unico volume di questo tipo, ce ne sono ben tre. Se invece siete più attratti dalla Svezia, allora Lagom è il testo che fa per voi.

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Piccoli tesori della letteratura

Se, invece, avete bisogno di rintanarvi in una storia, farvi trasportare nel suo mondo, ma temete i grandi tomi sul comodino, ricordatevi che le librerie sono piene di ottimi romanzi brevi e testi dall’alto tasso di coinvolgimento emotivo non più lunghi di 150-200 pagine.

Ve ne riporto due che mi hanno accompagnata lo scorso anno:

Heather, più di tutto di Matthew Weiner

L’autore è lo stesso che ci ha tenuti attaccati allo schermo 10 anni (o 3 mesi se come me avete recuperato grazie a Netflix) con le avventure di Don Draper in Mad Men.
Senza dubbio è uno che sa scrivere.
Heather più di tutto è la storia di una famiglia con una sola figlia e di cosa si è disposti a fare per mantenere intatta la propria felicità. C’è aria di un crimine e odore di gelosia, ci sono psicosi ossessive e innocenza adolescenziale e poi c’è New York. Non riuscirete a staccarvene, giuro.

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L’anno del pensiero magico di Joan Didion

Il racconto autobiografico (e molto struggente) dell’anno peggiore della vita della scrittrice, quello in cui ha perso gli amori più grandi della sua vita. Più che un libro è una sorta di diario personale, un po’ stream of consciousness un po’ monologo teatrale. La Didion ha una capacità di gestione delle parole superlativa e vi trascinerà con lei nell’abisso dell’elaborazione del lutto. Si piange facile, vi avverto.

Menzione speciale

Esiste poi la possibilità che abbiate subito voglia di leggere un romanzo, magari ben scritto, che scorra via veloce e vi faccia fare due risate quando serve. Beh, ce l’ho!
S’intitola Se tu lo vuoi e l’ha scritto Valeria Fioretta, aka Gynepraio.
È la storia di un’amicizia speciale, di un’estate che ti cambia la vita. Dentro ci troverete tutta l’ironia di Valeria e tanto della nostra amata Torino. Non perdetevelo.

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E se tutto questo non fa al caso vostro, ma la pulce nell’orecchio ve l’ha messa, fate così: uscite e andate nella libreria indipendente della vostra zona a farvi consigliare, che Amazon quando non sapete cosa volete può essere la morte di un lettore.

A Torino, consiglio spassionatamente due posti:
Therese – Corso Belgio 49 bis\a
La gang del pensiero –  Corso Bernardino Telesio 99

In bocca al lupo!

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