Ho lasciato questa rubrica in pausa a marzo, non solo perché è stato un mese intensissimo (soprattutto sul lavoro), ma anche perché non ero riuscita a mettere insieme cose che davvero avessero un senso di esistere in questo appuntamento. E non mi va di riempirlo, tanto per pubblicare un articolo in più.

L’arrivo della primavera però mi ha dato nuove ispirazioni, quindi eccoci di ritorno con la mia wishlist mensile.

PER L’ARMADIO

La mia giacca nera primaverile/autunnale mi sta abbandonando. Abbiamo passato insieme almeno 3 anni e l’ho letteralmente consumata. Sto cercando una degna sostituta, in simil pelle (non c’è niente che tenga caldo come il sintetico) che non sia troppo piena di fronzoli e soprattutto non abbia colletto (quello mi piace solo nei cappotti invernali). Ho trovato questa di Zara che non mi sembra male, posso fidarmi secondo voi?

Altro elemento del guardaroba di mezza stagione che mi ha abbandonato sono le mie stringate beige: le ho comprate in Polonia tre o quattro anni fa, sorpresa da un tempo atmosferico totalmente sballato rispetto a quello che mi ero portata in valigia. Mi hanno accompagnata tantissime giornate in ufficio e sono state per molto tempo le scarpe del “non voglio vestirmi elegante, ma non voglio nemmeno andarci in sneakers”. Mi è toccato buttarle, a malincuore (io le scarpe le distruggo letteralmente, qualsiasi sia la loro foggia, marca e prezzo di acquisto) e sono alla ricerca di qualcosa che le possa sostituire degnamente in tutte quelle volte in cui ho bisogno di vestirmi un po’ più formale del solito, ma senza esagerazioni. Queste stringate di Mango con plateau potrebbero fare al caso mio, oltre che a quello del mio metro e sessanta. Ho solo il grandissimo dubbio che non riuscirò a guidarci.

PER LA CASA

La primavera mi fa sempre venire una gran voglia di rinnovare casa. Ho smesso però di pensare che potrei farlo davvero, quindi quando ho voglia di comprare qualcosa di nuovo per il nostro appartamento mi concentro su accessori e cose di tutti i giorni che potrebbero dare nuova vita ad una stanza o a un momento preciso della mia routine quotidiana.

Quest’anno, tra le varie cose, sono in fissa con le parure di lenzuola (che poi per me sono copripiumino, visto che la mia casa è sostanzialmente made in IKEA). Mi piacciono moltissimo le fantasie “jungle” a fondo bianco con fantasia sui toni del verde, le trovo rilassanti e perfette per il letto. La nostra camera in più è di un colore neutro (l’ho scelto apposta) e posso davvero giocare con i colori degli accessori quanto mi pare. Devo dire che trovare qualcosa che mi metterei davvero in casa senza lasciare un occhio della testa in negozio non è facile. Per ora ho messo in wishlist questo set copripiumino + federe di H&M, sperando che torni in stock la misura giusta per copripiumino e cuscini.

Un mio punto debole, in fatto di accessori per la casa, sono le stoviglie. Se seguissi il mio istinto, comprerei una tazza da thè nuova a settimana e un servizio di piatti diverso da quello che uso una volta ogni 2-3 mesi. Per fortuna non sono abbastanza ricca, nè tantomeno abbastanza scema da farlo davvero, ma il tempo che perdo guardando e salvando foto di piatti e tazze che vorrei rasenta l’imbarazzante. Che volete farci, mi piacerebbe avere il piatto giusto per ogni portata che servo, probabilmente è tutta colpa di Instagram.

Se dovessi però scegliere una tazza nuova da comprare quest’anno, mi butterei a capofitto sulle monogrammate di Anthropologie: nella foto vedete quelle smaltate in oro, ma ce ne sono per tutti i gusti (sul sito per esempio ora vendono quelle con la lettera in nero). Esistono anche i bicchieri trasparenti con i monogrammi bianchi – non so se mi spiego.
Per i piatti invece sono in fissa da qualche mese con quelli con le fantasie blu su fondo bianco – non li compro davvero solo perché con il mio arredamento non centrano davvero nulla. In realtà mi piacciono moltissimo le fantasie nordiche, un po’ vintage. Ma anche quelli a fantasia astratta della nuova collezione JASSA di IKEA non sono niente male.

PER IL TEMPO LIBERO

Aprile è un mese pieno di ponti e festività: questo significa obbligarsi a prendersi del tempo per sè, oltre che per i propri cari. Se dovessi spendere questo tempo libero leggendo (cosa che probabilmente farò, visto che ho ben 4 libri iniziati al momento), potrei farlo con  Il dimenticatoio, Dizionario delle parole perdute (ne ho una versione anche in polacco – di parole polacche ovviamente) perché di parole non ne conosco mai abbastanza; oppure con i 3 fumetti di Sherlock, tratti dall’omonima serie tv di cui sono una fan accanita (Uno studio in Rosa, Il banchiere cieco, Il grande gioco).

 

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