Category Archive Diario di bordo

7 cose che vorrei – Dicembre 2017

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Quindi, è arrivato il momento dell’ultima wishlist dell’anno!
Saranno contenti parenti ed amici che sono lì pronti a prendere appunti per cosa regalarmi quest’anno a Natale e per il mio compleanno (sappiate che un sacco di cose delle scorse puntate sono ancora valide :D).

Come vedete questa volta mi sono concentrata su due tipologie principali di oggetti: i libri e i vestiti + un gadget divertente.
Vado con i perché ;)

Eh si, ancora libri.

Anche se non ho ancora finito di leggere tutti i libri che ho acquistato/mi sono stati regalati nell’ultimo anno, la mia voglia di leggere e scoprire cose nuove e interessanti non si ferma. Per questo mese ho scelto 3 titoli che vorrei far miei:

Il Giro del Miele di Sandro Campani, perché l’ha consigliato Francesca in uno dei suoi #LibriniTegamini paragonandolo ad uno dei libri che più ho amato quest’anno (Le Otto Montagne di Paolo Cognetti). Si tratta di un libro che parla di umanità e di natura, del rapporto tra questi due elementi e sono proprio curiosa di capire dove possa portarmi. La natura è stata una delle protagoniste delle mie letture di quest’estate (oltre al libro di Cognetti ho letto anche Una Passeggiata nei Boschi di Bryson) e credo di aver bisogno di immergermi di nuovo in una situazione simile.

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Ottobre 2017: 7 cose che vorrei

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Lo so, lo so: ho saltato settembre con questo appuntamento. Spero vi sia mancato almeno un po’.

La wishlist di ottobre (ehi è un anno che scrivo questa rubrica!) anche questa volta è piena di cose da leggere o simili a cui ho aggiunto qualcosa da indossare. Partiamo dalle basi sostanzialmente questo mese, a volte è necessario.

Perché ho un problema con le illustrazioni: mi piacciono troppo.

In uno dei suoi ultimi post, Mariachiara mi ha fatto scoprire una rivista tutta italiana di illustrazione: si chiama Illustratore Italiano, esce con pochi numeri l’anno (4) e ci si può abbonare. Inutile dire che mi sono emozionata alla sola idea di scoprire milioni di nuovi illustratori che amerò tantissimo.

Dovete sapere che il mondo del disegno e dell’illustrazione mi è sempre piaciuto, per un periodo ho anche pensato di poter iniziare a disegnare anche io (avete presente quando si deve scegliere che scuola fare “da grandi”?). Però poi guardo gli altri e penso che ci sia già un sacco di gente bravissima a fare quel che fa e che l’aggiunta di disegni mediocri serva a poco se non a nulla. Quindi io continuo a scarabocchiare nei miei quaderni (anzi, nel mio bullet journal) e continuo a guardare tantissime illustrazioni ed innamorarmene quotidianamente.

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10 giorni in Portogallo

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Ebbene sì, le vacanze sono finite da un po’ e sono stata inghiottita dalla solita vita d’ufficio: a volte mi stupisco ancora di quanto poco basti per riprendere fiato (e riattivare le meningi), ma anche quanto in fretta si rientri nelle cose-di-tutti-i-giorni come se nulla fosse successo nel frattempo.

Quest’anno ho trascorso le vacanze in giro per mezzo Portogallo: avevamo voglia da tempo di ripetere in qualche modo le avventure vissute in viaggio di nozze. Scegliere una destinazione, affittare una macchina, creare un itinerario e farsi rapire da un posto nuovo.

Devo dire che, nonostante avessimo prenotato tutto un po’ all’ultimo, il viaggio è proprio ben riuscito. Quindi ho pensato che valesse la pena condividere sia l’itinerario che qualche consiglio, oltre a un sacco di foto – che non fanno mai male.

Iniziamo!

L’itinerario

Siamo partiti nel pomeriggio del 21 agosto alla volta di Porto (o Oporto), con uno scalo di poco più di un’oretta a Barcellona. Arrivati in serata in Portogallo, abbiamo recuperato l’auto che abbiamo noleggiato (ci è capitata una Skoda Fabia familiare) tramite Rentalcars.com.

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12 libri che potete leggere durante le vacanze estive

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Siete già tutti in vacanza vero? Beh, se state ancora decidendo cosa leggere durante la pausa estiva ho raccolto per voi 12 titoli tra libri che ho letto e che vorrei leggere nel futuro prossimo, che credo possano essere dei perfetti compagni di ombrellone, ma soprattutto fonti di relax.

Ho scelto 3 categorie, che di solito sono quelle cui faccio riferimento io per scegliere i libri: la possibilità d’imparare qualcosa di nuovo, il bisogno di riflettere sui grandi temi della vita lasciandomi ispirare dal pensiero di qualcuno, le storie che sono capaci di portarmi in luoghi lontani/diversi da quelli che il mio corpo e la mia mente frequentano ogni giorno.

1. Bill Bryson – Il mondo è un teatro. La vita e l’epoca di William Shakespeare.
Inizio con un libro che ho letto e amato. Bill Bryson è un gran narratore, saprebbe spiegare il ghiaccio agli eschimesi con parole così semplici da risultare geniale. Il libro è breve, conciso, ma pieno di nozioni interessantissime. In queste poche pagine, Bryson mette insieme tutto quello che sappiamo su William Shakespeare, quasi niente, e cerca di ricostruirne la vita e l’epoca con quello che ha. Il drammaturgo più famoso del mondo, ma anche l’uomo più sconosciuto alla storia.

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Estate 2017: 7 cose che vorrei

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Bene, ho saltato l’appuntamento di luglio con questa rubrica e quello di agosto si avvicina, quindi la faccio breve e riunisco 2 whishlist in 1, senza raddoppiare le cose da inserirci. In fondo è estate, bisogna star leggeri. No?

Power-outfit

Mentre mettevo insieme i pezzi di questa whishlist mi sono resa conto di averci praticamente creato un outfit dentro, senza farlo apposta peraltro.

Cominciamo dal vestito: è di New Look ed è uno di quelli che (chi mi segue su Instagram Stories lo sa) avevo provato mentre ero in Polonia, ma non comprato perché lì la maggior parte degli abiti è venduta per soddisfare le generose taglie di seno delle donne che ci vivono. Categoria di cui io non faccio parte. L’avevo quindi lasciato lì, molto a malincuore. Poi ho pensato che, sicuramente, sul sito l’avrei trovato e che no avendo mai avuto problemi di sorta con le taglie, non sarebbe successo nemmeno stavolta. Quindi alla fine l’ho comprato e mai rimandato indietro perché avevo ragione.
Ora è in saldo. Al 50%. Già.

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Giugno: 7 cose che vorrei

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Dalla finestra entra il profumo dell’estate (beati voi che lo sentite) e nei negozi si susseguono le promozioni pre-saldi estivi.
Quale occasione migliore quindi per stilare una whishlist? Cominciamo subito allora!

SHE’S GOT THE LOOK

Per noi donne l’arrivo dell’estate è sempre sinonimo di shopping: troveremo sempre una nuova e propizia occasione per acquistare qualcosa di nuovo da aggiungere al nostro armadio. Se poi ci mettiamo il fatto che con una vita attiva si esce di casa almeno un paio di volte al giorno, la scusa è servita su un piatto d’argento.

A me d’estate viene voglia di acquistare principalmente due cose: vestiti e sandali col tacco. Se con la prima categoria vado sul sicuro (li indosso davvero spesso, anche se non mi abbronzo quasi per niente), con la seconda mi sembra sempre di giocare d’azzardo. Non sono una che indossa molto i tacchi e per questo spesso mi sono ritrovata con in mano scarpe che in realtà non riuscivo ad abbinare (anche se pensavo di sì al momento del click) o che non indossavo per questioni di comodità. Quelle scarpe sono quasi tutte ancora nel mio armadio quasi nuove (forse un paio o due proprio mai messe).
Prima o poi le metterò in vendita su Depop. 

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La moda che cambia il mondo

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Da quando ho un abbonamento a Netflix, il numero di documentari che guardo è esponenzialmente aumentato. Prima, con la sola tv pubblica, l’offerta di questo tipo di contenuti mi era così limitata che non mi sono mai realmente chiesta che tipo di documentari mi piacesse vedere. Ora che ne ho visti un po’, credo di aver trovato una quadra nei miei gusti e, alla fine, non sono molto dissimili da quelli che ho in fatto di libri: anche se più che concentrarmi sulle biografie dei singoli, mi concentro sulle radiografie di un pezzo di società.

Tra lo scorso anno e l’inizio di questo sono capitata su 2 documentari, diametralmente diversi tra loro, che si sono occupati a loro modo di raccontare l’impatto della moda sulla società. Visto che per 5 anni mi sono occupata anche io di moda, continuo a guardare con la coda dell’occhio cosa succede in quel mondo, continuo ad interessarmi a cose che con la moda hanno a che fare.

Uno s’intitola Political Dress, l’altro The True Cost.
Il primo racconta un pezzo di storia della mia seconda patria, la Polonia, l’altro un pezzo di mondo in cui vivo adesso. Uno mi ha fatto sentire orgogliosa, il secondo un’idiota. Il primo è disponibile su YouTube, il secondo su Netflix. Entrambi mi hanno fatto riflettere su quanto la grandezza o la piccolezza dell’umanità dipende da quello che facciamo, a noi e agli altri.

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Maggio: 7 cose che vorrei

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Rieccoci con un nuovo appuntamento con la mia whishlist. Questo mese ho puntato su due cose: la voglia di vedere finalmente la primavera fuori dalla finestra e alcuni desideri che mi permettono di raccontarvi qualcosa in più delle abitudini prese negli ultimi mesi. 

Non mi dilungo e inizio subito!

LE AGGIUNTE ALLA BIBLIOTECA

Questo mese ho scelto addirittura 4 libri da inserire in whishlist: 1 manuale, 2 saggi e 1 graphic novel.

Il manuale è Botanical Line Drawing, 200 esercizi per allenarsi a disegnare elementi della natura molto diversi tra loro: dalle foglie ai fiori, dalle piante ai cactus. Negli ultimi mesi infatti ho riscoperto il piacere della calligrafia e del doodling e mi sono accorta che la cosa che mi viene più naturale è proprio accostare parole ed elementi naturali. La mia capacità di disegnare fiori e piante però è abbastanza limitata: non ho molta fantasia e alla fine disegno sempre le stesse due o tre cose. Questo libro senz’altro permetterebbe di avere per lo meno in memoria qualche tratto in più da ricreare.

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Aprile: 7 cose che vorrei

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Ho lasciato questa rubrica in pausa a marzo, non solo perché è stato un mese intensissimo (soprattutto sul lavoro), ma anche perché non ero riuscita a mettere insieme cose che davvero avessero un senso di esistere in questo appuntamento. E non mi va di riempirlo, tanto per pubblicare un articolo in più.

L’arrivo della primavera però mi ha dato nuove ispirazioni, quindi eccoci di ritorno con la mia wishlist mensile.

PER L’ARMADIO

La mia giacca nera primaverile/autunnale mi sta abbandonando. Abbiamo passato insieme almeno 3 anni e l’ho letteralmente consumata. Sto cercando una degna sostituta, in simil pelle (non c’è niente che tenga caldo come il sintetico) che non sia troppo piena di fronzoli e soprattutto non abbia colletto (quello mi piace solo nei cappotti invernali). Ho trovato questa di Zara che non mi sembra male, posso fidarmi secondo voi?

Altro elemento del guardaroba di mezza stagione che mi ha abbandonato sono le mie stringate beige: le ho comprate in Polonia tre o quattro anni fa, sorpresa da un tempo atmosferico totalmente sballato rispetto a quello che mi ero portata in valigia. Mi hanno accompagnata tantissime giornate in ufficio e sono state per molto tempo le scarpe del “non voglio vestirmi elegante, ma non voglio nemmeno andarci in sneakers”. Mi è toccato buttarle, a malincuore (io le scarpe le distruggo letteralmente, qualsiasi sia la loro foggia, marca e prezzo di acquisto) e sono alla ricerca di qualcosa che le possa sostituire degnamente in tutte quelle volte in cui ho bisogno di vestirmi un po’ più formale del solito, ma senza esagerazioni. Queste stringate di Mango con plateau potrebbero fare al caso mio, oltre che a quello del mio metro e sessanta. Ho solo il grandissimo dubbio che non riuscirò a guidarci.

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Una famiglia fatta di chilometri

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Le famiglie sono fatte di molte cose: baci, abbracci, pacche sulle spalle, discussioni, liti, scambi intergenerazionali, tradizioni, emozioni, vita. La mia è fatta di chilometri.

Ho passato le mie vacanze estive, dalla nascita ai 18 anni, in un paesino (ma -ino -ino) della Polonia, a circa 40-50 km da Varsavia, la capitale europea che ha dato i natali a mia mamma. Quel paesino lo raggiungevamo tutti gli anni (tranne qualche rara eccezione) con un viaggio di 24 ore (più le pause) in macchina attraverso l’Europa.

Di quei viaggi ho ricordi meravigliosi, nonostante abbia sempre sofferto il mal d’auto.
Più di una volta, da quando abbiamo smesso di farli, ci è capitato di sentirne la nostalgia.

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