Bene, dopo aver saltato l’appuntamento di questa rubrica il mese scorso, rieccomi qui a parlarvi di quel che ho cucinato utilizzando le ricette trovate su vari foodblog.

Qualcuno mi ha chiesto se posterò ricette solo di foodblog che seguo e la risposta è no. La maggior parte delle ricette che mi salvo, infatti, è scelta dopo una semplicissima ricerca su Google. Altre ricette invece le salvo dai blog che seguo, dopo averle viste sui profili social dei blogger che li gestiscono semplicemente perché mi incuriosiscono.

Nonostante per tutti gennaio sia il mese del detox, io ho preparato un po’ di dolci – complici alcune cene da amici, qualche avanzo post-Feste e un sacco di tempo libero da riempire quando ho avuto la varicella e stare davanti ad uno schermo era l’ultima cosa che il mio corpo volesse fare.
Quindi, partiamo!

IL DOLCE BUONO MA SANO

Fa parte della mia cultura personale non presentarsi mai a mani vuote quando ricevo un invito a cena. Quelle poche volte che mi è capitato di farlo, mi sono sentita in colpa per tutta la sera.

Così, quando Valentina ha invitato a cena me e Giuliano il mese scorso ho pensato che avrei potuto portare un dolce – perché tanto il vino lei lo sceglie meglio di me. Sapevo però che eravamo tutti provati da giorni e giorni di abbuffate natalizie e post natalizie: io ho il record personale di aver mangiato tantissimo per una settimana di fila (complice il mio compleanno).

Dal cappello ho quindi pescato la ricetta che avevo salvato dal blog di Gnambox, quella della crostata di farro e avena alle mele e nocciole. Avevo già tutti gli ingredienti in casa da un po’, aspettavo solo l’occasione per provarla.

Crostata-farro-avena-gnambox

Il risultato devo dire che è stato ottimo, oltre che apprezzato (Valentina ha voluto la ricetta, non c’è altra riprova migliore che abbiate fatto bella figura).

Cosa ho modificato questa volta? Solo un piccolo dettaglio: il gusto della marmellata. Invece di quella di albicocche indicata nella ricetta, ho utilizzato una composta di mele che avevo preparato per le mini szarlotki che vi ho mostrato su Instagram.

2 RICETTE PER LA COLAZIONE

Altri due esperimenti dolci sono stati: i croissants di pasta sfoglia pronta e il banana bread.

Dalle spese natalizie avevo avanzato un rotolo di pasta sfoglia rotonda, di quella già pronta che vendono al supermercato. Cosa faccio, cosa non faccio, idea! Preparo i croissants.

Ora la teoria su come si potessero fare i croissants con un disco di pasta sfoglia che qualcuno ha già impastato e steso per te l’avevo in mente. Mancava, ovviamente la questione pratica, la più pratica di tutte: quanto li devo cuocere?!

La risposta me l’ha data Tavola Arte e Gusto, con la loro ricetta facile, semplice e veloce. Unica modifica che ho fatto è stato tagliare il disco in 8 parti e non in 12 – volevo che mi bastassero per due colazioni. Metà dei cornetti li ho riempiti con la Nutella (per il marito che non è allergico al cioccolato) e l’altra metà con la stessa composta di mele di cui vi parlavo più su in questo post.

Il risultato? Ottimi nel gusto, migliorabili nell’estetica (potete giudicare da soli).

ricetta-croissants-pasta-sfoglia-pronta

Secondo esperimento dolce di gennaio, come anticipavo, è stato il banana bread. Dovete sapere che c’è un canale youtube polacco che seguo quotidianamente, in cui questo dolce viene preparato in quantità industriali. L’ho visto fare da loro talmente tante volte, che non potevo non provarci. Non ho però usato la loro ricetta, ma ne ho cercata una in italiano, per essere più sicura sulle dosi e ho trovato quella di Chiarapassion.

Ovviamente ho modificato qualcosa rispetto all’originale. Anzi, questa volta ho omesso: il frosting (volevo fosse un dolce per la colazione), ho omesso il cioccolato (non avrei potuto mangiarlo), ho omesso le noci (non mi ricordavo di averne in casa).
Devo dire, questo dolce mi ha stupito: un dolce alla banana che di banana non sa, ma soprattutto un dolce perfetto per ogni momento della giornata. Promosso e da rifare!

ricetta-banana-bread-facile

UN UOVO PER FARE BELLA FIGURA

Qualche mese fa, avevo inserito nella mia whishlist delle mini cocottes colorate. Per il mio compleanno sono arrivate ed è subito iniziata la ricerca della ricetta giusta per testarle.

Mi sono imbattuta in questa delle uova in cocotte con porri de Il Cucchiaio e dato che gli ingredienti in casa c’erano tutti mi sono messa all’opera. Devo dire che non è stato così facile come immaginavo e cuocere le uova in un modo che per me fosse unconventional mi ha messo un po’ di stress. Alla fine le uova erano buone ma, rispetto alla ricetta, le ho dovute cuocere almeno 8 minuti in più.

uova-in-cocottes-ricetta

È una ricetta che vi consiglio assolutamente di utilizzare nel caso in cui abbiate ospiti inaspettati a cena e vogliate fare bella figura con poco sforzo. Provatela prima però, eviterete la sudata del “e ora che faccio, ordino una pizza?”.

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