Ve l’avevo anticipato nei preferiti di maggio ed eccolo qui: il post dedicato ai miei esperimenti in cucina del mese da poco terminato.

Devo dire che posso essere soddisfatta di quanto fatto fin qui, ma giugno sarà la vera sfida quest’anno: perché ho cambiato casa, cucina e forno quindi sto reimparando tutto daccapo (ne parliamo tra poco) e c’è da divertirsi.

Qualcosa di dolce

Devo dire che ultimamente non mi sono per nulla trattenuta per quanto riguarda la produzione di dolci. A mia discolpa dirò che non ne beneficia solo la mia colazione (è l’unico momento in cui mi concedo qualcosa ad un tasso glicemico più alto – ed è sempre stato così), ma spesso anche altri membri della mia famiglia [senza che necessariamente vivano sotto il mio stesso tetto].

Grandissima fonte dei dolci preparati questo mese è Valentina che con le sue video ricette su Instagram mi fa sempre venire una gran voglia di mettermi ai fornelli.
In particolare sono state due le preparazioni preparate seguendo le sue ricette: i Muffin allo yogurt e la torta con le albicocche. I primi sono stati un successo, la seconda poteva andare meglio: tra le due preparazioni ho cambiato casa (e forno).

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I muffin allo yogurt sono stati un successone! Li ho preparati a metà mese circa, quando eravamo nel pieno delle faccende pre-trasloco, dal fare gli scatoloni, al montare i mobili comprati per la casa nuova: questo significa che li ha assaggiati praticamente tutta la famiglia e ho potuto raccogliere diversi feedback, che, devo dire, mi hanno dato soddisfazione.

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Molta meno soddisfazione me l’ha data la torta con le albicocche, ovvero il primo dolce cotto nel nuovo forno. Ho dovuto allungare i tempi di cottura rispetto alla ricetta di Valentina e nel frattempo imparare le funzionalità del forno e gestirle. Non semplicissimo insomma. Com’è finita? Con la torta cotta, ma un po’ troppo e bruciata in superficie (perché nel nuovo forno c’è la funzionalità “doratura” che può essere attivata per 5 minuti al termine della cottura in modalità statica che le ha dato il colpo di grazia). Ci riproverò ;)

I mitici salvacena (e una ricetta per voi)

La categoria dei “salvacena” dovrebbe avere una rubrica a parte su questo blog (come su tutti quelli di cucina che esistono) perché alla fine sono le ricette che danno più soddisfazione – secondo me.

A maggio ne ho scovati due: una ricetta di Valentina e un’altra un po’ improvvisata da me, che prende ispirazione da più fonti.

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Delle ricette di Valentina ho preparato i pancakes salati alle zucchine con la salsa allo yogurt (che io ho un po’ modificato): una sera ero a casa da sola per cena, avevo delle zucchine in frigo da far fuori e volevo un pasto veloce, ma sfizioso. Per fortuna avevo guardato tra le ricette del blog di Valentina qualche giorno prima, per cercare un po’ d’ispirazione (fa parte del mio processo di creazione del menù settimanale) e voilà trovata la soluzione!
Il risultato è stato molto buono nel gusto, molto meno bello da vedere – quindi ve lo risparmio!

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Altra ispirazione per un salvacena (con 2 ingredienti 2) è stata invece una puntata di Chef’s Table Francia, la prima, quella dedicata a Alain Passard. Ad un certo punto lo chef prepara un piatto di una semplicità disarmante, che mi ha subito fatto venire l’acquolina in bocca: una sfoglia con dei pomodori a fette conditi con olio, sale e poco altro e dorata in forno.

Ho cercato una ricetta online un po’ ovunque per poterla riprodurre (ho sempre dei dubbi sui tempi di cottura delle mie preparazioni) e non è stato così facile, quindi mi sono un po’ arrangiata.
Il risultato è stato – modestamente – divino e l’ho prodotto così:

  • Prendete un rotolo di pasta sfoglia rettangolare già pronta e stendetela (insieme alla sua carta forno) su una leccarda da forno
  • Prendete due pomodori cuori di bue di medie dimensioni e maturi, togliete loro la pelle e tagliateli a fette
  • Disponete le fette (anche sovrapponendole leggermente) sulla sfoglia, lasciando 2-3 cm liberi di bordo su ogni lato
  • Condite le fette di pomodoro con sale, pepe, origano e un filo d’olio
  • Spennellate i bordi della sfoglia con dell’uovo sbattuto
  • Cuocete in forno già caldo a 200° per 20-25 minuti (controllando di tanto in tanto) e servite!

Trovate una ricetta simile su Gnambox.

Verso la panificazione?

Lo scorso mese raccontavo in questa rubrica (ma anche all’interno di altri post), la nuova tradizione familiare di fare la pizza in casa il sabato sera (con il trasloco l’abbiamo messa in pausa, ma ho intenzione di riprenderla presto). Un paio di sere in cui ho fatto la pizza, e non eravamo solo in due al tavolo, ho deciso di aggiungere una preparazione alla cena: la focaccia di patate.

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Ho utilizzato la ricetta di Giallo Zafferano, una volta con il lievito fresco, la seconda con il lievito secco. Inutile dire che la versione con il lievito fresco è venuta meglio: più alta, più morbida, più croccante alla base, più soddisfacente al morso. In poche parole, più buona.
In entrambi i casi ho fatto molta difficoltà nel gestire manualmente l’impasto, che essendo decisamente più appiccicoso di quello per la pizza non è per nulla facile da stendere: se aveste una ricetta alternativa da passarmi, mi fareste un gran favore!

E comunque, a furia di impastare pizze e focaccie, prima o poi il pane lo faccio.

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