Ed eccomi qui, con una rubrica dedicata ad una delle cose che amo di più e che fa anche parte del mio lavoro quotidiano: il cibo.
Ogni giorno mi occupo di strategie e piani editoriali social per clienti nel mondo del food, in più cucinare mi piace e cerco sempre di dedicare a quest’attività un po’ di tempo (ve ne avevo già parlato, ricordate?).
Testo ricette trovate online, cerco di crearmi una sorta di ricettario (che per ora è una cartella di link su gmail) di cose con cui, nel mio piccolo, cerco di stupire ospiti e marito per non annoiare il palato.

Ho deciso di introdurre su questo blog un appuntamento – che spero possa essere mensile –  per raccogliere le ricette in cui mi sono cimentata durante il mese passato: perché alla fine tutti vediamo pubblicate milioni di ricette online ogni mese, ma nessuno ci dice mai se siamo in grado di riprodurle, no?

LA RICETTA FOR DUMMIES: ZUCCA ARROSTO

A casa mia la zucca si è sempre mangiata sotto forma di vellutata: almeno, la mangiavano gli altri perché io ho un problema con le consistenze delle vellutate e lavorazioni simili (si prima o poi un post sui miei disagi alimentari lo farò).
Così quando ho cambiato casa per andare a convivere se qualcuno mi regalava un pezzo di zucca facevo la vellutata per il marito e ogni tanto qualche dolcetto. Poi, il mese scorso, sono capitata davanti a questa meraviglia.

zucca-arrosto-1-bigodino-it

Ho colto l’occasione che nel mio pacco di Cortilia ci fosse un pezzo di zucca e ho provato a realizzarla. Ho pensato, in fondo, che se le patate dolci al forno mi piacciono così tanto, il gusto della zucca arrosto non potesse essere troppo dissimile. E, devo dire, non mi sono sbagliata.

Una ricetta semplice sia da preparare che da servire: se in più la zucca ve la fate pulire al momento dell’acquisto, siete a cavallo. Al contrario della ricetta che ho pescato da Bigodino.it, io ho fatto cuocere la zucca solo 20 minuti utilizzando come unico ingrediente per aromatizzarla la salamoia bolognese: un mix di sale, pepe, aglio e qualche erba aromatica che ho acquistato in un contenitore con già incluso il dosatore e che uso praticamente per tutto – dalla carne alla passata di pomodoro.

Il risultato? Un successo per il palato con l’aggiunta di una bella scaldata alla cucina, che con il freddo che incombe, non fa mai male.

UN FIGURONE CON POCO SFORZO: FINTE CAPESANTE GRATINATE

Si sa, una ricetta di Sonia Peronaci non delude mai. Se poi vi fa fare bella figura ancora meglio, no?
Qualche weekend fa ho avuto degli amici a cena: amici di cuore e di pancia, nel senso che ci troviamo sempre intorno ad una tavola per mangiare cose buone e finiamo per stare seduti ore a chiacchierare.
Quando viene qualcuno a cena a casa mia, cerco sempre di trovare ricette che posso preparare al 90% prima che le persone arrivino, in modo da dover dare solo gli ultimi tocchi mentre gli ospiti sono già seduti a tavola. Non mi piace l’effetto “pranzo di Natale” per cui uno sta in cucina tutto il tempo e gli altri aspettano che si sieda per mangiare. Se qualcuno è seduto al mio tavolo, voglio poter passare più tempo possibile con queste persone.
Così, mi sono affidata alla newsletter di Sonia, già un po’ di tempo fa, sapendo che al momento opportuno non mi avrebbe delusa. E infatti.

finte-capesante-gratinate-sonia-peronaci

Chiariamolo subito: la capesante sono finte, perché non ci sono. Al posto del pesce? I funghi.
Il ripieno delle conchiglie infatti è di funghi, pane aromatizzato e formaggio grattugiato. Sostanzialmente si tratta di un ottimo antipasto (io l’ho servito così) vegetariano. Il tutto è preparabile anche un po’ prima di infornare senza che si sgualcisca.

Ovviamente non potevo non dare un mio tocco personale alla questione, quindi invece di mettere una testa di fungo per ogni capasanta, ne ho messe di più. Non ho trovato gli champignon grandi, quindi ne ho puliti 200 gr di piccoli e ho usato quelli (eravamo in 4 al tavolo). Il risultato è stato paragonabilissimo a quello mostrato da Sonia

La parte difficile della ricetta in realtà è trovate i gusci, che sono realmente di capasanta. Io li ho acquistati mesi fa (sotto una qualche festività) in un pack da 16 al supermercato. Prima di allora, non li avevo mai visti. E, nemmeno dopo. Quindi, se questa ricetta vi ispira, aguzzate la vista!

Per ingredienti e preparazioni affidatevi a chi queste ricette le ha postate: nel post trovate i link diretti alle ricette sia sulle immagini che all’interno del testo. Buon appetito!

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