Non ho idea di come sia possibile, ma giugno mi è volato sotto i piedi e ora che mi ritrovo ad andare in giro con un’anguria ripiena di un ballerino dai piedi enormi sotto il cuore a sole 5 settimane dallo stravolgimento più grande della mia vita, penso che poteva andare anche un po’ più piano. Luglio invece può volare, grazie.

Il mese scorso è stato abbastanza pieno di cose da fare, persone da abbracciare e di avventure vissute (alcune delle quali decisamente evitabili).

 Di tecnologia e nuovi media.

Siamo stati un mese senza internet a casa: esattamente l’avventura che non volevamo vivere. È stata una lotta impari contro i call center e i servizi clienti mal funzionanti, talmente esilarante che sto scrivendo un post su come sono andate le cose, perché proprio non si può non raccontarlo.

Ieri sera abbiamo guardato Netflix per la prima volta da quando abitiamo nella casa nuova: quando ho visto il logo comporsi mi sono commossa.

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Photo by freestocks.org on Unsplash

Nonostante la mancanza di wi-fi per tutto questo tempo, abbiamo cercato di stare comunque dietro al mondo del digital (alla fine fa parte della nostra vita in qualche modo) e siamo stati premiati con un nuovo strumento per creators: IGTV.
La “televisione” di Instagram, che vuole fare concorrenza a YouTube direttamente dallo schermo del nostro smartphone e su cui ho provato a caricare un contenuto.
Cercavo da tempo una modalità in cui estendere, attraverso i video, il racconto di me che faccio con questo blog e la newsletter: vediamo come andrà lì.

Di festeggiamenti e piccole felicità.

Ci sono state occasioni di festeggiamenti il mese scorso, che ovviamente non ci siamo fatti sfuggire: 2 matrimoni, 1 battesimo, l’inaugurazione della nostra casa e 1 festa di compleanno.

Mi piace sempre molto partecipare ai matrimoni e ai festeggiamenti della felicità degli altri in generale: ci si ricorda perché si è fatte certe scelte, ci si fa un esame sul punto a cui si è arrivati e si passa del tempo con persone che magari non vediamo poi così spesso (o con cui passiamo del tempo a fare tutt’altro che festeggiare). La vita mondana all’ottavo mese di gravidanza non è facilissima, ma per una volta nella vita si può fare direi.

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E poi si, finalmente abbiamo inaugurato casa! Che significa che la casa ha ora un aspetto condivisibile con il resto del mondo! Dopo un’ultima serie di viaggi all’IKEA e di weekend passati a montare mobili, bucare i muri e appendere quadri il nostro nido a preso forma al 90% e riusciamo a sentirlo sempre più nostro.
Ora ci possiamo concentrare sulle ultime cose per la cameretta del piccolo in arrivo (e per il suo arrivo in generale) il che rende luglio un mese tutto speciale.

Di shopping e liste della spesa.

Considerando che il mio stato di gravida terminerà il mese prossimo (salvo imprevisti in anticipo), mi sono detta che potevo anche smettere di comprare (e guardare) il reparto premaman di qualsivoglia sito e negozio e ricominciare a fare shopping tra le fila dell’abbigliamento normale: non avete idea di quanto si possa sentire la mancanza di un paio di jeans chiusi in vita e senza elastici tirati fin sotto il seno.

Ovviamente ho fatto shopping, privilegiando per ora cose che posso mettere anche con la pancia (es. un kimono e un paio di sabot) e cose che serviranno dopo (es. le magliette per l’allattamento), ma che sanno già più di “normale”. Vale comunque sempre il discorso fatto nel post dei preferiti di maggio: sto rivalutando la grandezza del mio guardaroba (e lo farò nuovamente quando tirerò fuori le varie cose da mettere una volta partorito) e ho già iniziato a fare la lista delle cose che vorrei aggiungere al mio armadio per la stagione autunno-inverno di quest’anno.

Credo che comincerò a fare una serie di post su questo tema, magari partendo dai saldi che iniziano a brevissimo.

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E poi mi sono lanciata una piccola sfida, verso me stessa: ho comprato su H&M un paio di pantaloni super scontati della taglia che portavo prima della gravidanza. L’obiettivo, ovviamente è entrarci, anche se questo dovesse succedere nel 2019. So che avrò bisogno di cose di questo tipo per trovare lo spazio mentale di concentrarmi anche su di me e la mia salute (se hai una malattia cronica sei obbligato), vi farò sapere come va.

Di valigie e panze.

E poi è arrivato il fatidico momento: ho iniziato a preparare – seriamente – la valigia per l’ospedale con le cose per me e per il piccolo in arrivo. E ora comincia a sembrare tutto più concreto (anche se le cose che servono sembrano non finire mai!) e a far anche un po’ più paura.

Inoltre è iniziato il corso pre-parto e io non vedevo l’ora. Dopo tutti questi mesi, ne avevo psicologicamente bisogno. La gravidanza è certamente un momento magico della vita, ma ci sono dei giorni in cui è particolarmente dura da gestire e poterne parlare – sinceramente – con altre persone nella tua stessa situazione e con un “esperto” è senza dubbio un ottimo modo per sentirsi meno sole, meno spaesate e affrontare la questione con la lucidità necessaria. Non vedo l’ora della prossima lezione.

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Photos by Nynne Schrøder & by rawpixel on Unsplash

 

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