Senza dubbio essere a casa in maternità permette di occupare il proprio tempo in attività diverse da quelle che il lavoro normalmente ci porta via o, molto più banalmente, ci permette di passare un numero maggiore di ore su attività che amiamo a cui normalmente dedichiamo un tempo limitato.
Certo essere in forma aiuta e la maternità anticipata può significare che c’è qualcosa che non va o che il nostro corpo ha bisogno di lavorare con tempi e modalità che non coincidono con quelli della nostra routine lavorativa (che è più o meno la situazione in cui mi trovo io).

Quindi, sostanzialmente, quando ho una giornata si (e per fortuna ad aprile è capitato spesso) passo più tempo ai fornelli: non nel senso che cucino molto di più (ingrassare eccessivamente non è di sicuro tra i miei obiettivi in questo periodo, ma soprattutto la mia condizione persona con una malattia autoimmune cronica non ne gioverebbe di certo), ma che cucino cose diverse, cose che necessitano tempo per essere preparate: quel tempo che normalmente non ho.

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