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Author: Susanna Aruga

 / Articles posted by Susanna Aruga (Page 3)

Due lineette colorate possono, in un attimo, cambiare la nostra percezione del mondo e nel vortice delle gioie e delle paure che contemporaneamente ci travolgono a volte rischiamo di perderci in acquisti inutili di cui possiamo anche pentirci. Ho cercato quindi di mettere insieme un elenco di cose che per me sono state fondamentali da avere durante questi mesi e i motivi per cui consiglio di acquistarli, sperando che possa essere utile ad altre future mamme che sono ancora all’inizio del loro magico percorso.

Abbigliamento: un corpo che cambia e cambierà

Partiamo da un presupposto molto semplice: rispetto alla nostra vita da donne, la gravidanza ha una durata limitata nel tempo e corrisponde ad un momento in cui il nostro fisico cambia così spesso e in così poco tempo che è bene ponderare bene gli acquisti da fare su questo fronte. Le variabili da tenere in considerazione sulla pianificazione di questo tipo di acquisti sono tendenzialmente 5:
  1. Quali stagioni dovrete attraversare durante i nove mesi di gravidanza
  2. Se continuerete ad andare in ufficio o meno
  3. Quali sono i capi che indossate più volentieri nella vostra quotidianità
  4. Quanto peso prenderete durante la gravidanza
  5. Se dovrete partecipare ad occasioni speciali nel corso dei mesi (soprattutto gli ultimi 3)

Non ho idea di come sia possibile, ma giugno mi è volato sotto i piedi e ora che mi ritrovo ad andare in giro con un’anguria ripiena di un ballerino dai piedi enormi sotto il cuore a sole 5 settimane dallo stravolgimento più grande della mia vita, penso che poteva andare anche un po’ più piano. Luglio invece può volare, grazie. Il mese scorso è stato abbastanza pieno di cose da fare, persone da abbracciare e di avventure vissute (alcune delle quali decisamente evitabili).

Ebbene sì, le vacanze sono finite da un po' e sono stata inghiottita dalla solita vita d'ufficio: a volte mi stupisco ancora di quanto poco basti per riprendere fiato (e riattivare le meningi), ma anche quanto in fretta si rientri nelle cose-di-tutti-i-giorni come se nulla fosse successo nel frattempo. Quest'anno ho trascorso le vacanze in giro per mezzo Portogallo: avevamo voglia da tempo di ripetere in qualche modo le avventure vissute in viaggio di nozze. Scegliere una destinazione, affittare una macchina, creare un itinerario e farsi rapire da un posto nuovo. Devo dire che, nonostante avessimo prenotato tutto un po' all'ultimo, il viaggio è proprio ben riuscito. Quindi ho pensato che valesse la pena condividere sia l'itinerario che qualche consiglio, oltre a un sacco di foto - che non fanno mai male. Iniziamo!

L'itinerario

Siamo partiti nel pomeriggio del 21 agosto alla volta di Porto (o Oporto), con uno scalo di poco più di un'oretta a Barcellona. Arrivati in serata in Portogallo, abbiamo recuperato l'auto che abbiamo noleggiato (ci è capitata una Skoda Fabia familiare) tramite Rentalcars.com.

Siete già tutti in vacanza vero? Beh, se state ancora decidendo cosa leggere durante la pausa estiva ho raccolto per voi 12 titoli tra libri che ho letto e che vorrei leggere nel futuro prossimo, che credo possano essere dei perfetti compagni di ombrellone, ma soprattutto fonti di relax. Ho scelto 3 categorie, che di solito sono quelle cui faccio riferimento io per scegliere i libri: la possibilità d'imparare qualcosa di nuovo, il bisogno di riflettere sui grandi temi della vita lasciandomi ispirare dal pensiero di qualcuno, le storie che sono capaci di portarmi in luoghi lontani/diversi da quelli che il mio corpo e la mia mente frequentano ogni giorno. 1. Bill Bryson - Il mondo è un teatro. La vita e l'epoca di William Shakespeare. Inizio con un libro che ho letto e amato. Bill Bryson è un gran narratore, saprebbe spiegare il ghiaccio agli eschimesi con parole così semplici da risultare geniale. Il libro è breve, conciso, ma pieno di nozioni interessantissime. In queste poche pagine, Bryson mette insieme tutto quello che sappiamo su William Shakespeare, quasi niente, e cerca di ricostruirne la vita e l'epoca con quello che ha. Il drammaturgo più famoso del mondo, ma anche l'uomo più sconosciuto alla storia.

Da quando ho un abbonamento a Netflix, il numero di documentari che guardo è esponenzialmente aumentato. Prima, con la sola tv pubblica, l'offerta di questo tipo di contenuti mi era così limitata che non mi sono mai realmente chiesta che tipo di documentari mi piacesse vedere. Ora che ne ho visti un po', credo di aver trovato una quadra nei miei gusti e, alla fine, non sono molto dissimili da quelli che ho in fatto di libri: anche se più che concentrarmi sulle biografie dei singoli, mi concentro sulle radiografie di un pezzo di società. Tra lo scorso anno e l'inizio di questo sono capitata su 2 documentari, diametralmente diversi tra loro, che si sono occupati a loro modo di raccontare l'impatto della moda sulla società. Visto che per 5 anni mi sono occupata anche io di moda, continuo a guardare con la coda dell'occhio cosa succede in quel mondo, continuo ad interessarmi a cose che con la moda hanno a che fare.

Uno s'intitola Political Dress, l'altro The True Cost. Il primo racconta un pezzo di storia della mia seconda patria, la Polonia, l'altro un pezzo di mondo in cui vivo adesso. Uno mi ha fatto sentire orgogliosa, il secondo un'idiota. Il primo è disponibile su YouTube, il secondo su Netflix. Entrambi mi hanno fatto riflettere su quanto la grandezza o la piccolezza dell'umanità dipende da quello che facciamo, a noi e agli altri.

Le famiglie sono fatte di molte cose: baci, abbracci, pacche sulle spalle, discussioni, liti, scambi intergenerazionali, tradizioni, emozioni, vita. La mia è fatta di chilometri.

Ho passato le mie vacanze estive, dalla nascita ai 18 anni, in un paesino (ma -ino -ino) della Polonia, a circa 40-50 km da Varsavia, la capitale europea che ha dato i natali a mia mamma. Quel paesino lo raggiungevamo tutti gli anni (tranne qualche rara eccezione) con un viaggio di 24 ore (più le pause) in macchina attraverso l'Europa.

Di quei viaggi ho ricordi meravigliosi, nonostante abbia sempre sofferto il mal d'auto. Più di una volta, da quando abbiamo smesso di farli, ci è capitato di sentirne la nostalgia.

Ed eccoci qui, con il primo post del 2017. Oggi voglio parlarvi contemporaneamente di Instagram e di una mia esperienza personale. A dicembre ho imparato molto su di me e ho rimesso il focus su una serie di cose che mi piace fare, che rendono più piena la mia vita – quella vissuta fuori dall’ufficio (ma che non è detto che non centri nulla con la mia vita professionale). Tra il 1° e il 25 dicembre ho partecipato a un challenge su Instagram: #gioiedinatale, organizzato da Marta Pavia aka Zuccaviolina, di cui ho avuto il piacere di essere allieva al corso #fotointavola (organizzato da lei e Valentina Masullo @valefatina). Prima di inoltrarmi però in un’analisi di quello che quest’esperienza mi ha dato, meglio fare un piccolo vademecum per partire tutti dalle stesse basi.

Sono un'appassionata raccoglitrice di cose belle: lavorando sui social ogni giorno, mi imbatto spesso in piccole cose belle che sono pensate per fare felici le persone. Un libro particolare, un progetto unico, un modo diverso di affrontare un aspetto della vita. Ho deciso di raccoglierne qui qualcuna di quelle che nel 2016 mi è particolarmente piaciuta: sono piccole cose belle per grandi e piccini, da utilizzare separati o insieme, da vivere nella quotidianità per renderla più sorridente. Qualcosa è più futile, altro è più utile: per me sono tutti progetti o idee accomunate dalla volontà di rendere più bella la realtà, di guardare le cose da una prospettiva diversa o semplicemente di passare del tempo in compagnia di cose che ci scaldino il cuore.

COSE BELLE PER I GRANDI

PER I FUTURI GENITORI

Su Facebook si è parlato per mesi di cosa ricevono le mamme finlandesi alla nascita dei loro figli: i finlandesi sono stati etichettati come "geni", "rivoluzionari", "coloro che sanno cosa serve davvero ad una famiglia appena si allarga" e via dicendo. Lo ammetto, anche io sono rimasta affascinata da questa bella tradizione dello Stato finlandese di far scegliere alle future mamme se preferiscono un sussidio (una tantum) in denaro per la nascita del loro figlio o un kit che le rassicuri sul fatto che per i primi giorni/settimane i bimbi abbiano tutto quello che a loro serve per iniziare la loro prima e più grande avventura. E visto che non sono stata l'unica non mi sono stupita quando mi sono imbattuta nella Finnish Baby Box, un servizio che fornisce esattamente una box come quelle finlandesi, ma permette a tutto il mondo (dotato di connessione internet) di usufruirne.

Tempo di regali di Natale, tempo di acquisti. Invece di fare il solito pippone su tutte le cose che potreste acquistare, ho pensato di fare un piccolo recap di quelli che sono i trend degli acquisti online del momento che ci accompagneranno verso il nuovo anno e cercare di capire, insieme a voi, quali possono essere le motivazioni e i vantaggi di certe scelte di business. Drive to buy: la consegna che conta Accorciare il percorso intenzione-azione Verso il futuro

DRIVE TO BUY: LA CONSEGNA CHE CONTA

Secondo voi convertono di più le vendite quegli e-commerce che offrono la consegna ai propri consumatori o quelli che promettono di scartare il pacchettino il giorno dopo l’effettuazione dell’acquisto? A quanto pare la consegna gratis batte il next day delivery 1 a 0: questo infatti è uno dei dati più rilevanti emersi dalla ricerca condotta da Global Web Index sul Q3 2016. global-web-index-ecommerce-delivery

Non sono una grandissima lettrice, leggo pochi libri all'anno, ma nella maggior parte dei casi si tratta di biografie. Le biografie sono il genere che più di tutti mi tiene attaccata ad un libro. Non tutte mi danno la medesima soddisfazione, ma tutte m'incuriosiscono. Il loro essere reali, fa sì che le senta vicine a me, anche quando raccontano di mondi lontani dal mio - che sia per questioni storiche che geografiche. Ho deciso quindi di condividere una piccola raccolta di 5 titoli che più di altri hanno lasciato un segno, perché credo che vedere la vita secondo il punto di vista di un altro sia il modo migliore per comprendere al meglio quanto sia possibile essere tutti uguali e tutti diversi nello stesso tempo.