Febbraio: 7 cose che vorrei

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Devo ammetterlo: questo è il mio appuntamento preferito tra quelli mensili di questo blog. Vi sembrerà strano, ma mi piace dare un senso alle scelte che faccio – cercando di capire perché mi piace una data cosa o il motivo per cui l’ho inserita in una lista di cose per cui vorrei spendere dei soldi. Credo che, per quanto la società in cui viviamo sia consumistica, sia altresì molto importante comprendere le motivazioni delle scelte che facciamo ogni giorno: per capire se sono dettate da momenti passeggeri o da motivazioni più profonde.

Questo ovviamente non significa che non ci sia della frivolezza, anzi: ma mi interessa capire da dove arriva.
Bene, ora bando alle ciance e iniziamo!

PER IL QUIETO VIVERE

Nelle ultime settimane sono stata costretta a stare a casa: mi sono presa la varicella dai miei nipoti (l’affetto ha un prezzo evidentemente), la cosa si è complicata un po’ più del previsto e sono 3 settimane che sto qui sul divano a cercare di riempire le milioni di ore di tempo libero che inaspettatamente ho guadagnato.

I primi giorni – in cui non potevo fare niente se non guardare la tv da lontano e disegnare – sono andati discretamente bene: ero a casa da sola e non ero abbastanza in forma da annoiarmi. La noia è iniziata dopo: quando ho iniziato a riprendere un po’ di forze, ma convivevo 24h su 24 con un persona che da casa ci lavora e che volevo disturbare il meno possibile. Il fastidio dello stare davanti allo schermo del computer a lungo non era ancora andato via e ho sognato un paio di cuffie wireless da poter attaccare alla TV per potermi guardare tutti i documentari di Netflix.

Voi avete esperienza con questo tipo di prodotto? Io assolutamente no e mi piacerebbe molto poter avere qualche consiglio: mai come in questi casi, mi manca mio nonno.

Credo di avere già detto che ho una passione (inspiegabile) per le scatole. Non credo di aver mai detto però che sono un’inguaribile disordinata (a casa molto più che in ufficio). Il collegamento tra le due cose ha una logica lineare: dentro le scatole posso essere disordinata quanto mi pare. Ho trovato queste a forma di valigia vintage (altra cosa per cui vado matta), i colori pastello non sono esattamente “i miei colori”, ma l’abbinamento mi piace. Voi che ne dite?

PICCOLE GIOIE IN CUCINA

Se ti piace cucinare, in cucina non ti annoi mai. Ma, a volte, il rischio di cadere nella monotonia delle preparazioni e della presentazione (o composizione) dei piatti è molto alto, soprattutto se il tempo che possiamo dedicare alla cucina non è moltissimo. Ci sono due tipi di cose che mi aiutano ad evitare di essere monotona: gli utensili da cucina divertenti e le decorazioni da cucina colorate.

Per questo 7 cose ho scelto due decorazioni/utensili che credo possano piacere anche a voi: il poggiamestolo a forma di raviolo e il taglia biscotti a tema Harry Potter.

Si lo so, sono adorabili, non c’è bisogno che mi ringraziate.

PERCHÉ LA LIBRERIA È GIÀ PIENA, ALLORA TANTO VALE

Ultimo punto della lista non possono che essere dei libri: dopo qualche anno in cui ho letto troppo poco, il biennio 2016-2017 sembra essere quello dell’accelerata e non posso che esserne felice. Credo di aver finalmente definito i miei gusti, capito cosa realmente mi piace leggere e quindi scegliere un libro diventa più piacevole (non più facile).

In soccorso a tutto ciò c’è Tegamini, che con i suoi Librini su Snapchat ha contribuito a rendere la mia lista dei desideri chilometrica, ma decisamente più definita. Dall’inizio dell’anno ha consigliato 2 libri che ho messo in whishlist senza nemmeno farle finire gli snap: Il tennis come esperienza religiosa di David Foster Wallace e Quaderni giapponesi di Igort.

Il primo è un saggio (anzi 2) sul mio sport preferito e su uno dei tennisti migliori di sempre, Roger Federer. Il secondo è un libro illustrato (e non solo) autobiografico in cui l’autore racconta il periodo passato in Giappone per migliorare la sua arte da disegnatore. Sono entrambi due libri che indagano una realtà: il tipo di libro che amo leggere più di ogni cosa al mondo.

La terza copertina che vedete invece è quella di un manuale pratico di calligrafia.
Se mi seguite su Instagram Stories (@tuzina), avrete visto che in questi giorni di riposo forzato mi sono data all’hand lettering. Si tratta di un passatempo che ho sempre amato, così come il disegno: di entrambi, per lungo tempo, avevo dimenticato il piacere che ne ricavassi da ragazzina. Da gennaio ho ripreso in mano entrambi gli hobby e per quanto sia ancora “fresca” sul disegno – o meglio dire sul doodling – sono molto arrugginita sulla calligrafia, non ricordo praticamente nulla di quello che avevo imparato e soprattutto, mi manca la fantasia di provare caratteri diversi da quelli che escono naturalmente dalla mia matita. Un libro come questo, che è molto pratico e pieno di esempi, credo possa essere il modo migliore per riprendere ad esercitarmi a scrivere meravigliosi biglietti d’auguri, come facevo una volta.

Gennaio in cucina: cosa ho preparato

Ricette di Gennaio

Bene, dopo aver saltato l’appuntamento di questa rubrica il mese scorso, rieccomi qui a parlarvi di quel che ho cucinato utilizzando le ricette trovate su vari foodblog.

Qualcuno mi ha chiesto se posterò ricette solo di foodblog che seguo e la risposta è no. La maggior parte delle ricette che mi salvo, infatti, è scelta dopo una semplicissima ricerca su Google. Altre ricette invece le salvo dai blog che seguo, dopo averle viste sui profili social dei blogger che li gestiscono semplicemente perché mi incuriosiscono.

Nonostante per tutti gennaio sia il mese del detox, io ho preparato un po’ di dolci – complici alcune cene da amici, qualche avanzo post-Feste e un sacco di tempo libero da riempire quando ho avuto la varicella e stare davanti ad uno schermo era l’ultima cosa che il mio corpo volesse fare.
Quindi, partiamo!

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5 cose che ho imparato con #gioiedinatale

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Ed eccoci qui, con il primo post del 2017. Oggi voglio parlarvi contemporaneamente di Instagram e di una mia esperienza personale. A dicembre ho imparato molto su di me e ho rimesso il focus su una serie di cose che mi piace fare, che rendono più piena la mia vita – quella vissuta fuori dall’ufficio (ma che non è detto che non centri nulla con la mia vita professionale).

Tra il 1° e il 25 dicembre ho partecipato a un challenge su Instagram: #gioiedinatale, organizzato da Marta Pavia aka Zuccaviolina, di cui ho avuto il piacere di essere allieva al corso #fotointavola (organizzato da lei e Valentina Masullo @valefatina).

Prima di inoltrarmi però in un’analisi di quello che quest’esperienza mi ha dato, meglio fare un piccolo vademecum per partire tutti dalle stesse basi.

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Cose belle per grandi e piccini

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Sono un’appassionata raccoglitrice di cose belle: lavorando sui social ogni giorno, mi imbatto spesso in piccole cose belle che sono pensate per fare felici le persone. Un libro particolare, un progetto unico, un modo diverso di affrontare un aspetto della vita.
Ho deciso di raccoglierne qui qualcuna di quelle che nel 2016 mi è particolarmente piaciuta: sono piccole cose belle per grandi e piccini, da utilizzare separati o insieme, da vivere nella quotidianità per renderla più sorridente.
Qualcosa è più futile, altro è più utile: per me sono tutti progetti o idee accomunate dalla volontà di rendere più bella la realtà, di guardare le cose da una prospettiva diversa o semplicemente di passare del tempo in compagnia di cose che ci scaldino il cuore.

COSE BELLE PER I GRANDI

PER I FUTURI GENITORI

Su Facebook si è parlato per mesi di cosa ricevono le mamme finlandesi alla nascita dei loro figli: i finlandesi sono stati etichettati come “geni”, “rivoluzionari”, “coloro che sanno cosa serve davvero ad una famiglia appena si allarga” e via dicendo.
Lo ammetto, anche io sono rimasta affascinata da questa bella tradizione dello Stato finlandese di far scegliere alle future mamme se preferiscono un sussidio (una tantum) in denaro per la nascita del loro figlio o un kit che le rassicuri sul fatto che per i primi giorni/settimane i bimbi abbiano tutto quello che a loro serve per iniziare la loro prima e più grande avventura. E visto che non sono stata l’unica non mi sono stupita quando mi sono imbattuta nella Finnish Baby Box, un servizio che fornisce esattamente una box come quelle finlandesi, ma permette a tutto il mondo (dotato di connessione internet) di usufruirne.

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Dicembre: 7 cose che vorrei (Christmas edition)

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Bene, eccoci qui con la whishlist definitiva prima di Natale, nonché l’ultima di questo 2016.
Scegliere cosa inserire è stato difficile, mi sono auto censurata con questa cosa dei 7 elementi da inserire in ogni whishlist: non ho ancora capito se sia una bene o un male, ma tant’è. Visto che però questa è la versione natalizia, sarà più ricca: quindi le categorie saranno 7, ma gli oggetti qualcuno di più: d’altronde questo mese c’è anche il mio compleanno. ;)

Cominciamo!

IL COMBO CAPPOTTO

Da un paio d’anni sono in fissa con i cappotti. In realtà mi sono sempre piaciuti, ma non mi sono mai sentita abbastanza adulta per metterli: ora che sono ufficialmente una signora, mi sento molto più a mio agio nell’indossarli e ne compro sempre di più. Ne ho 4 o 5, ognuno di un colore, di una composizione materica e di un taglio diverso: la bellezza dei cappotti è che ognuno ha la sua personalità e ti permette di esprimere tutte le sfaccettature che hai voglia di mostrare.
Altra questione non indifferente che riguarda il mio guardaroba: visto che non ho intenzione di congelarmi, scelgo sempre tutti cappotti e giacche lunghe, ma spesso vorrei indossare qualcosa di un pochino più corto, che però di solito è sportivo.
Beh credo che da ZARA potrei trovare il compromesso ideale. No?

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Novembre in cucina: cosa ho preparato

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Eccoci alla seconda puntata di “cosa ho cucinato il mese scorso”: ovvero, se i food blog esistono è perché anche noi saremo in grado di ripetere le loro ricette. Questo mese mi sono sbizzarrita e di ricette ne ho preparate ben 4 tra quelle che mi ero salvata.
Quindi bando alle ciance e iniziamo!

IL SALVACENA

Iniziamo con una ricetta di Robysushi che per ben due volte ha letteralmente salvato la mia cena: la millefoglie di pesto e patate, a cui aggiungerei l’aggettivo “filante”. Ovviamente lo reinterpretata leggermente: in quanto salvacena, è stata riadattata con quello che c’era in casa.

La modifica principale è stata quella di cambiare il formaggio da utilizzare (per questo è “filante”): non avevo l’asiago, a casa mia formaggio ce n’è poco perché io sono intollerante al lattosio e se c’è è o senza lattosio o affumicato (perché mi da meno fastidio) o stagionato (perché la percentuale di lattosio è più bassa e riesco a tollerarla). Ho sostituito l’asiago con la scamorza affumicata – quella che mi porta Cortilia – mentre tutto il resto è rimasto invariato come da ricetta.

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Shopping online: dati, trend e strumenti per il 2017

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Tempo di regali di Natale, tempo di acquisti. Invece di fare il solito pippone su tutte le cose che potreste acquistare, ho pensato di fare un piccolo recap di quelli che sono i trend degli acquisti online del momento che ci accompagneranno verso il nuovo anno e cercare di capire, insieme a voi, quali possono essere le motivazioni e i vantaggi di certe scelte di business.

Drive to buy: la consegna che conta
Accorciare il percorso intenzione-azione
Verso il futuro

DRIVE TO BUY: LA CONSEGNA CHE CONTA

Secondo voi convertono di più le vendite quegli e-commerce che offrono la consegna ai propri consumatori o quelli che promettono di scartare il pacchettino il giorno dopo l’effettuazione dell’acquisto?

A quanto pare la consegna gratis batte il next day delivery 1 a 0: questo infatti è uno dei dati più rilevanti emersi dalla ricerca condotta da Global Web Index sul Q3 2016.

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Novembre: 7 cose che vorrei

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Che dire: come si fa a fare una whishlist di Novembre senza inserire cose che vorrei qualcuno mettesse sotto l’albero per me? Si va sul pratico, su quello che serve. Giusto?
Che poi “serve”. Va beh cominciamo.

PER ESSERE FEMMINILE

Si sa, nell’armadio di una donna i vestiti non sono mai abbastanza. Per fortuna, crescendo, lo shopacholism lo incanaliamo in cose che ci servono davvero o che, si spera, rappresentino la nostra femminilità di donne adulte. In questo periodo sono in fissa con le gonne a pieghe: mi piacciono da matti e non mi interessa se qualcuno possa pensare che m’invecchino. D’altronde è tutta la vita che cerco di dimostrare la mia età, se qualcosa aiutasse non sarebbe male.

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LIBRI: 5 BIOGRAFIE CHE HO AMATO

5 libri autobiografici da leggere

Non sono una grandissima lettrice, leggo pochi libri all’anno, ma nella maggior parte dei casi si tratta di biografie.
Le biografie sono il genere che più di tutti mi tiene attaccata ad un libro. Non tutte mi danno la medesima soddisfazione, ma tutte m’incuriosiscono. Il loro essere reali, fa sì che le senta vicine a me, anche quando raccontano di mondi lontani dal mio – che sia per questioni storiche che geografiche.

Ho deciso quindi di condividere una piccola raccolta di 5 titoli che più di altri hanno lasciato un segno, perché credo che vedere la vita secondo il punto di vista di un altro sia il modo migliore per comprendere al meglio quanto sia possibile essere tutti uguali e tutti diversi nello stesso tempo.

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Ottobre in cucina: cosa ho preparato

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Ed eccomi qui, con una rubrica dedicata ad una delle cose che amo di più e che fa anche parte del mio lavoro quotidiano: il cibo.
Ogni giorno mi occupo di strategie e piani editoriali social per clienti nel mondo del food, in più cucinare mi piace e cerco sempre di dedicare a quest’attività un po’ di tempo (ve ne avevo già parlato, ricordate?).
Testo ricette trovate online, cerco di crearmi una sorta di ricettario (che per ora è una cartella di link su gmail) di cose con cui, nel mio piccolo, cerco di stupire ospiti e marito per non annoiare il palato.

Ho deciso di introdurre su questo blog un appuntamento – che spero possa essere mensile –  per raccogliere le ricette in cui mi sono cimentata durante il mese passato: perché alla fine tutti vediamo pubblicate milioni di ricette online ogni mese, ma nessuno ci dice mai se siamo in grado di riprodurle, no?

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