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Lo raccontavo nella newsletter di inizio ottobre: nell'ultimo anno una vera svolta nella mia vita è stata l'introduzione nella mia vita del meal planning.

Il meal planning è quell'ottima abitudine di organizzare il proprio menù settimanale in anticipo, pianificando ogni pasto della settimana a venire, prima di fare la spesa e in un unica sessione settimanale.
Per me è stata la svolta per vivere più serena e affrontare meglio la settimana, con meno ansie e godendomi maggiormente i pasti stessi e la loro preparazione.

In questo post vi racconto perché e come mi organizzo: sperando di darvi una mano nel prendere questa buona abitudine.

Ma esattamente, quand’è che il tempo ha ricominciato a volare? 
Ah il 20 marzo dite? Quando sono tornata a lavorare? Potrebbe essere. 
No perché non mi capacito del fatto che siamo già oltre la metà di maggio, come del fatto che mio figlio abbia già 9 mesi - ma questa è un’altra storia.
Ma metà mese significa che è giunto il momento di fare un punto su quello precedente, su ciò che ho fatto, sto facendo, vorrei fare.

Come va il podcast?

Cominciamo con un tasto “dolente”. Il podcast si è un po’ arenato nel mese di aprile: ho avuto pochissimo tempo per lavorarci. Mi dispiace, certo, ma preferisco dedicarmici come si deve quando sono sufficientemente lucida per lavorarci in modo da non dover rifare le cose mille volte.
A maggio c’è stata una piccola svolta sul progetto però, ma ve lo racconto più avanti.

Non so voi, ma io faccio sempre una gran fatica a trovare online dei quadretti che mi piacciano al 100% da appendere in casa. Da quando è arrivato Leonardo poi, trovo che arredare la sua cameretta sia più difficile di quanto avessi immaginato. Ho trovato qualcosina su Desenio che ho acquistato e mi è piaciuto, ma poi nient'altro (e di spazio sulle pareti ne abbiamo ancora molto). Così, mentre pasticciavo qua e là con altre cose, ho provato a creare qualcosa di molto semplice da appendere sopra il suo letto: volevo una scritta minimal, ma aggraziata, qualcosa che rappresentasse il suo carattere, ma fosse anche un po' un augurio.

È capitato così: sono andata a fare una presentazione da un cliente, insieme a due colleghe. La presentazione è durata più del previsto e invece di rientrare subito in ufficio (rischiando di mangiare gli “avanzi” degli altri dipendenti in zona) abbiamo deciso di trovare un posto vicino alla sede del cliente per mangiare qualcosa con più calma e soddisfazione.

Ognuna di noi ha dei “disagi alimentari”: intolleranze, cibi che deve evitare, regimi da seguire. Trovare un posto che riesca a metterci d’accordo non é semplicissimo, quindi la ricerca poteva essere complicata in una zona che non conosciamo bene, né frequentiamo regolarmente. E, invece, siamo state fortunate. 

Marzo è stato il mese in cui sono rientrata in ufficio dopo quasi 14 mesi di assenza dal lavoro.
Quindi è stato un mese in cui sono cambiate un po’ di cose, in cui le mie occhiaie hanno ricominciato a farsi notare, in cui mio figlio passa più tempo con mia madre che con la sua, in cui ogni giorno è una partita a Tetris. Ma come mi ha detto mia sorella, “riuscirai a fare tutto, come tutte le mamme” e, alla fine, ha ragione lei.
In questo mese ho anche fatto cose, partecipato a corsi ed eventi, ascoltato podcast e guardato meraviglie su Netflix. Forse un po’ meno del solito, ma un po’ di ciccia c’è, quindi facciamo ordine.